
Sulla nuova piattaforma presentata da Blackberry (non più RIM) gli elementi di dubbio sono molti. Possiamo cominciare dall'interfaccia poco efficace, con alcune icone che sembrano veramente un copia-incolla da Google immagini. La gestione automatica del multitasking (che chiude e visualizza le app a modo suo) non è l'implementazione più elegante che si potesse realizzare. Il form factor del device inoltre è un chiaro meetoo di iPhone.
Manca il tasto home e tutto è impostato sul meccanismo dello swipe, ma l'utilizzo appare implementato in modo poco pratico e con poca coerenza. Alla fine (forse) sarebbe bastato copiare il Nokia N9 con MeeGo per fare di meglio. Batteria e fotocamera sono due elementi che sono stati universalmente definiti "imbarazzanti", almeno quanto l'assenza (o almeno la "castrazione") del BIS.
Senza il servizio BIS completo - dovendo fare traffico sui normali APN degli operatori - quale "plus" può avere l'utente dal comprare un BB10?. Riguardo le app sembra che siano già abbastanza, anche se mancano molte "key application". Inoltre, molte di queste sono in effetti dei porting da Android, piuttosto che sviluppi nativi. E questo pone forti dubbi sulla loro usabilità, dato che i device Android si basano anche sui tasti fisici dei device.
Finite le ragioni tecniche, si passa ad altro. Come non citare il ruolo di direttore creativo affidato ad Alicia Keys che confonde ancora di più le carte in tavola? A giudicare da quanto si legge ad http://it.wikipedia.org/wiki/Alicia_Keys non pare certo possedere competenze specifiche tali da giustificare il ruolo assegnatole in ambito mobile, aumentando la confusione sul posizionamento del device. Non business, non consumer... Cosa quindi? Nel frattempo Alicia è stata pure sorpresa a "twittare" da iOS!
Sarebbe come se la NASA avesse - a suo tempo - affidato a Frank Sinatra la gestione del calcolo orbitale delle missioni Apollo. Il BB10 è a mio avviso la fine del Blackberry come piattaforma ibrida consumer-professional. Sopravvive solo un approccio consumer (peraltro solo parzialmente espresso) che lo priva delle caratteristiche tipiche e note, tali da poterlo scegliere rispetto alle altre disponibili. Long life to the bb7 lineup insomma e chi possiede un 9900 se lo tenga stretto.
E alla fine? esteticamente perfino il marchio #Blackberry (sul frontale) appare troppo grosso ed eccessivamente "tamarro".
A settembre comunque vedremo l'esito e l'impatto del device sul mercato e da quel momento potremo comprendere meglio se (e quale) sarà il futuro dell'azienda canadese
Kindle Fire HD (detto da uno che adora Amazon e i normali Kindle) è una occasione mancata per Amazon. Non intendo valutare l'hardware, il processore e i dettagli tecnologici. E non sono neppure interessato a discutere del sistema operativo Android ICS pesantemente modificato. E' chiaro che non siamo di fronte ad un tablet Android "general purpose" nel vero senso della parola, ma è anche chiaro che nell'ottica dell'ideale utilizzo del Kindle Fire - che vive centrato sui contenuti - questo è del tutto ininfluente. E proprio questo è il punto. In un oggetto del genere, le uniche caratteristiche che ha senso valutare sono la semplicità d'uso, i vincoli alla piattaforma e - appunto - i contenuti disponibili.
Nulla da dire sulla semplicità d'uso. Mia figlia di 8 anni è stata in grado di avviare subito un giochino, dopo 4 secondi (netti) dall'aver preso in mano il tablet. Io ho "magicamente" trovato già disponibile tutta la mia biblioteca Kindle. Consultare il catalogo è acquistare è semplicissimo. Funziona quindi molto bene il focus dell'interfaccia sui contenuti.
E veniamo al problema principale, i contenuti. A parte la biblioteca degli eBook Kindle (che comunque si legge meglio sui Kindle e-ink o sui nuovi paperwhite) ben poco è presente a livello di riviste e quotidiani per il nostro paese. Le solite due o tre applicazioni importanti ed utili come LaStampa.it, NewsRepublic, ilMeteo e poco altro. Riviste free al momento non ve ne sono. Panorama ed altri 3 o 4 magazine italiani sono rigorosamente a pagamento. Senza offrire neppure un numero di prova.
Film e trailer? Nulla, la parte dei filmati è clamorosamente vuota. Imbarazzante. Neppure pagando è possibile vedere/comprare/noleggiare contenuti video. Non credendo alla desolazione della piattaforma "nostrale" ho registrato nel mio Fire i dati di un account Amazon USA.
Miracolo, centinaia di film, documentari, serie TV di primo'ordine, tracce mp3 gratuite e bonus, un sacco di bellissime riviste illustrate a colori. Wow. Negli USA peraltro per gli utenti abbonati ad Amazon Prime, tantissimi contenuti (come i film in streaming) sono gratuti!
Al momento un Fire HD (da noi) è semplicemente una tablet da 7" con un OS "ridotto" nelle funzionalità ed uno store per le App con 1/4 delle applicazioni disponibili su quello di Google. La differenza a livello di servizi con un Fire HD americano è così pesante da essere controproducente. Come utente Amazon infatti, sino ad ora fedele e contento della piattaforma, mi sento quasi preso in giro. Speriamo che Amazon possa (e voglia) metterci una pezza al più presto. 199 euro in questa ottica (per ora) sono anche troppi.
"Dead Trigger" di MADFINGER
Android game
First person Shooter (sparatutto) in versione mobile
A chi non piacerebbe passare un pomeriggio ogni tanto a sparare agli zombie? Con "Dead Trigger", il nuovo FPS mobile di MADFINGER, scannare i morti ci porta a livelli di divertimento mai raggiunti prima.
Se poi il gioco è anche gratuito cosa resta da desiderare di più? Per combattere la pirateria infatti, alla MADFINGER hanno fatto buon viso a cattivo gioco proponendoci gratuitamente un titolo che per grafica e game-play non ha nulla da invidiare ai concorrenti giocabili in console.
Dead Trigger non è la solita demo gratuita, perché si sa, nel mondo dei giochi per cellulare ciò che non costa nulla è quasi sempre qualcosa di limitato o incompleto.
La trama è una certezza. Siamo sopravvissuti in una Londra (?) post-apocalittica. A parte noi ed un piccolo gruppo di altri sopravvissuti, il resto della popolazione è ridotta a zombie affamati e pronti a uccidere brutalmente.
Con un gameplay lungo e convincente, una buona trama (e un numero infinito di missioni) Dead Trigger si propone come qualcosa di più dei soliti "giochini" per cellulare.
Il motore grafico ottimizzato per Nvidia Tegra 3, garantisce un game-play fluido e avvincente, tanto che abbandonare il gioco (anche dopo aver completato tutte le missioni) è difficile.
Possiamo muoverci in 4 diversi scenari e disporre di 4 tipologie di missioni: Recupera il Carico, Uccidi un dato numero di Zombie, Survival Mode e Difendi le zone.
Il nostro personaggio, l'equipaggiamento e le armi saranno largamente potenziabili sia acquistando pacchetti ad hoc (madfinger infatti non rinuncia agli acquisti in-app) che scaricando app e demo e fornendo la nostra mail (ricetta perfetta per lo spam, ma questo è un altro problema).
Risulta veramente giocabile anche sui tablet, dove le dimensioni dello schermo rendono giustizia a scenari allucinanti, il gioco lo ho provato su Nexus 7 con ottimi risultati.
Il titolo è comunque (ed è importante) pienamente giocabile ed apprezzabile anche senza spendere un soldo, in quanto il denaro guadagnato nelle missioni ci permetterà comunque di potenziare il nostro arsenale ed equipaggiamento.
Unico difetto, una generale monotonia nelle missioni da svolgere, che alla fine risulteranno un po' tutte uguali. In conclusione si tratta di un titolo importante sia per la cura e l'abilità con cui è stato concepito sia per l'apertura mentale con la quale MADFINGER ha deciso di renderlo gratuito. Basti solo dire che in due mesi "Dead Trigger" ha fatto segnare ben 5 milioni di download…
Ecco anche una panoramica su altre applicazioni android gratuite.
Posto la mia mail spedita a un editore. Riguarda gli ebook, l'editoria e l'incapacità di vedere il mondo.
Spett.le casa editrice, vi scrivo per una comunicazione in merito al mio ultimo libro da voi acquistato. Decidete voi se classificarla come reclamo o come un semplce mix tra domanda, riflessione e suggerimento.
Ho acquistato su Amazon l'ultimo libro di Camilleri, per leggerlo al mare sul mio Kindle.
Preferisco - da quando possiedo il Kindle - acquistare libri in digitale. Non occupano spazio, ne posso tenere centinaia dentro il lettore, non mi occupano spazio in casa, non li perdo, non pesano nei traslochi e sono decisamente più amici dell'ambiente.
L'odore della carta non mi manca, almeno non più di quanto - in una gita campestre - mi manchi il puzzo di concime appena distribuito….
Per produrre ebook non viene usata carta, quindi non c'è l'utilizzo abnorme di risorse per produrla. Non devono girare il mondo sui camion per provvedere alla loro distrubuzione nelle librerie. Visto che abbiamo la tecnologia per farlo, perchè non muovere i bit al posto degli atomi?
Capirete quindi quale sorpresa e sconcerto, si sono manifestati nel vedere che il prezzo in ebook dell'ultimo libro su Montalbano, equivale a quello della copia cartacea. Folle, assurdo e stupido....
Segue dopo il leggi tutto
Uno sguardo dall’alto all’evoluzione della fotografia mobile (e social) in una infografica
(file allegato)
Il Kindle è il noto ebook reader di Amazon. In questo breve articolo riporto alcuni appunti e riflessioni su questo fantastico oggetto, parte della piattaforma digitale di Amazon.
Sono brevi note, formulate sotto forma delle 10 domande e risposte che più frequentemente mi sono state sottoposte a proposito del Kindle. Credo possano essere particolarmente utili a coloro che iniziano ad utilizzarlo.
Avete appena ricevuto un Kindle e non sapete ancora cosa farci e come usarlo?. Una analisi preliminare potrà chiarirvi - da subito - qualche dubbio. In ogni caso appena ricevete il Kindle caricatelo, accendetelo e seguite la procedura di setup, prendetevi il tempo che serve e non fatela di fretta. Consiglio di mettersi a giocare con il Kindle la prima volta quando si hanno 20-30 minuti di tempo e un minimo di concentrazione ;) Il setup iniziale è importante.
Dopo il leggi tutto trucchi e una FAQ sull'uso del Kindle
Grazie alla piattaforma Scoop! mantengo e gestisco - sotto lo pseudonimo "franzfume" - una testata online dedicata allle tematiche del mondo digitale, dategli una occhiata ed iscrivetevi. Potete sottoscriverla anche come feed RSS!
http://www.scoop.it/t/franzfume-news-roller
1. inserisci il CD/DVD
2. Apri il Terminale, puoi determinare il device id digitando dopo il prompt il comando:
drutil status
Che ritornerà una serie di dati:
3. Smontare il disco con il comando seguente, dove disk2 è il device letto poco sopra (potrebbe essere anche disk1):
$ diskutil unmountDisk /dev/disk1
4. Creare l'immagine ISO col comando DD (may take some time):-)
Come detto, dopo che è stato dato il comando attendere la conferma nel terminale (che segnalerà eventuali errori dopo diversi minuti)
$ dd if=/dev/disk1 of=file.iso bs=2048
5. Testare l'immagine ISO che è pronta per essere copiata o masterizzata.
A creazione avvenuta, questo è il report che viene mostrato all'utente, tempo di copia, eventuali errori eccetera. Le ISO generate sono salvate nella Home directory dell'utente... E con questo stupirete i vostri amici, nelle lunghe serate invernali.
Ebbeene si, ho fatto il salto nell'ibrido. Provata una volta ed innamorato immediatamente...Info e tips sull'ibrido e su Honda Insight a partire da:

Il computer e Internet: Cosa sono, come funzionano by Francesco Fumelli is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.
Based on a work at www.fumelli.it.
Permissions beyond the scope of this license may be available at http://www.fumelli.it/fumelli_modulo_contatto_web.phtml.
Pronto il libro (pdf) "il computer ed Internet, cosa sono come funzionano" ennesima ed inutile mia fatica letteraria :) Siete incoraggiati a scaricarlo e copiarlo a destra e a manca, per scopi NON commerciali, lasciandolo inalterato con riferimenti e la titolarità all'autore.
Scaricarlo da:
http://www.fumelli.it/book.pdf
Oppure potete sfogliarlo online
http://www.mymedia.it/blog/?s=fumelli
In un unico post, tutti i miei articoli pubblicati sulla rivista MyMedia
Aprire terminale e scrivere: drutil eject e premere enter
Un apprendimento basato sulla pura memorizzazione è ancora importante, avendo Google sempre a disposizione?
Questo è quanto sostiene Don Tapscott, autore dei bestseller "Wikinomics" e "Crescere Digitali". Tapscott è senz’altro uno dei maggiori commentatori e analisti del mondo di internet, sopratutto per quelli che sono gli aspetti economici e culturali.
E' evidente che l'era dell'apprendimento come memorizzazione pura di fatti e immagini è vicina alla sua fine, agli studenti piuttosto deve essere insegnato a pensare e agire creativamente e a filtrare e sfruttare tutta la conoscenza che è disponibile online.
Google, Wikipedia e tutte le informazioni online e sempre a portata di click, rendono un apprendimento basato solo sulla memorizzazione probabilmente inefficace.
leggi tutto....
Il mio curriculum vitae in forma grafica, mi pare si capisca bene anche solo a colpo d'occhio...
Molto carina come idea, un personal organizer che vi costruite online, lo stampate e in un unico A4 piegato avete un pacco di pagine utili!
The PocketMod is a new way to keep yourself organized. Lets face it, PDAs are too expensive and cumbersome, and organizers are bulky and hard to carry around. Nothing beats a folded up piece of paper. That is until now. With the PocketMod, you can carry around the days notes, keep them organized in any way you wish, then easily transfer the notes to your PDA, spreadsheet, or planner.
C'è anche un video, per vedere come montarlo. Very easy...
Link interessanti per tenere traccia dei principali software gratuiti per Mac OSX. Con parecchi prodotti interessanti.
Flock, un nuovo browser web. Ne vale la pena? Direi proprio di si, ma solo se usati i siti di Social networking tipici del Web 2.0. Flock è basato su Geko (Firefox) ma appare originale e nuovo, anche rispetto Firefox. La sua caratteristica principale come detto è nell'integrare i fondamentali del web 2.0 come i blog e servizi di "social networking" come De.li.cio.us, Facebook e Flickr. Da provare! Almeno in attesa di Chrome per Macintosh
Sito qui
Il logo Apple versione multicolore